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La lipodistrofia ginoide, comunemente chiamata cellulite, è una condizione molto diffusa che interessa la maggior parte delle donne adulte. Anche se spesso viene vissuta come un problema puramente estetico, in realtà riflette il modo in cui pelle, tessuto adiposo, fascia, circolazione e sistema linfatico lavorano insieme.
Nel metodo Pilates MitoLab affrontiamo la cellulite non come un “difetto da eliminare”, ma come un segnale del corpo: migliorando movimento, respirazione e qualità dei tessuti, anche l’aspetto della pelle può cambiare.
La cellulite non dipende solo dal grasso.
Sotto la pelle esistono dei sottili “tiranti” di tessuto connettivo (setti fibrosi) che collegano la pelle ai muscoli sottostanti. Nelle donne questi setti sono orientati in modo verticale. Quando:
la superficie della pelle appare irregolare, con il classico effetto “buccia d’arancia”.
👉 Per questo anche persone magre o allenate possono avere cellulite.
Una componente chiave della cellulite è la stasi dei liquidi.
Il corpo possiede un sistema di drenaggio, il sistema linfatico, che ha il compito di:
A differenza del cuore, la linfa non ha una pompa propria. Si muove solo grazie a:
Se ci muoviamo poco, restiamo molte ore sedute o respiriamo in modo superficiale, la linfa rallenta e i tessuti si congestionano.
Il Pilates agisce su tutti i meccanismi coinvolti nella cellulite, senza essere aggressivo per il corpo.
Nel Pilates utilizziamo una respirazione ampia e tridimensionale.
Il diaframma funziona come una vera e propria pompa interna che aiuta la linfa a risalire dalle gambe verso l’alto. Questo è fondamentale per ridurre:
Ogni esercizio Pilates alterna:
Questo crea un effetto di “spremitura e ricarica” dei tessuti, favorendo la circolazione di sangue e linfa.
Muscoli più forti e reattivi:
Non serve “ingrossare” i muscoli: nel Pilates lavoriamo sulla qualità del tono, non sul volume eccessivo.
La fascia è il tessuto connettivo che avvolge muscoli e organi.
Con il Pilates:
Quando la fascia è più mobile, anche i setti responsabili delle fossette diventano meno rigidi.
È importante essere oneste:
✅ Esiste però un miglioramento progressivo di:
I cambiamenti strutturali richiedono costanza: il tessuto connettivo si rinnova lentamente.
Questi esercizi sono semplici, sicuri e adatti anche a chi non ha mai praticato Pilates. Possono essere eseguiti a casa, su un tappetino, senza attrezzi.
Sdraiata sulla schiena, con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati a terra.
👉 Aiuta il drenaggio dei liquidi e rilassa il sistema nervoso.
Dalla posizione supina, solleva lentamente il bacino staccando una vertebra alla volta dal tappetino, poi scendi con controllo.
👉 Mobilizza la colonna, attiva glutei e addome e favorisce la circolazione nella zona del bacino.
Sdraiata sulla schiena, una gamba piegata a terra e l’altra sollevata verso il soffitto. Disegna piccoli cerchi con la gamba sollevata.
👉 Migliora la mobilità dell’anca e stimola il drenaggio delle gambe.
Sdraiata sulla schiena con testa e spalle sollevate, alterna l’avvicinamento di una gamba al petto mentre l’altra si allunga a 45°.
👉 Attiva l’addome profondo e mantiene fluida la circolazione degli arti inferiori.
Sdraiata con il bacino vicino al muro e le gambe sollevate e appoggiate alla parete.
👉 Favorisce il ritorno dei liquidi verso l’alto e dona una sensazione immediata di leggerezza.
Per risultati visibili:
La regolarità è più importante dell’intensità.
Il Pilates funziona meglio se accompagnato da:
Il corpo è un sistema unico: quello che fai fuori dallo studio conta.
La cellulite non è un nemico da combattere, ma un equilibrio da migliorare.
Il Pilates:
Nel metodo MitoLab lavoriamo sul corpo nel suo insieme, perché quando il corpo funziona meglio, anche l’aspetto esteriore cambia.
(Le informazioni presentate hanno finalità educative e non sostituiscono il parere medico.)
